Si è registrata una grande partecipazione, giovedì 30 ottobre presso la Biblioteca Comunale “Luigi Ceci” di Alatri, al quinto Tavolo di Lavoro del CPT (Coordinamento Pedagogico Territoriale) del Distretto, istituito ai sensi del D.Lgs. 65/2017.
L’incontro, rivolto a coordinatori pedagogici dei nidi d’infanzia, referenti delle scuole dell’infanzia e operatori dei servizi educativi 0–6, è stato un momento di dialogo e approfondimento sui temi della formazione e dell’innovazione nei servizi per la prima infanzia.
Ad aprire i lavori è stata la dott.ssa Donatella Girgenti, referente distrettuale, che ha ringraziato i partecipanti per la collaborazione e la partecipazione, sottolineando come il Coordinamento non sia solamente uno strumento tecnico ma anche uno spazio condiviso di pensiero e di progettazione educativa.
La referente ha illustrato l’andamento dei corsi di formazione rivolti agli operatori dei servizi zero-sei, in corso nel trimestre ottobre–dicembre 2025 e organizzati da TrasformAzione e People Training & Consulting, e ha annunciato la prossima istituzione formale del Coordinamento Pedagogico Territoriale (i cui componenti saranno designati dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti legali degli enti gestori dei nidi d’infanzia).
Nel corso dell’incontro, la dott.ssa Silvia Capasso, del Comitato Scientifico del CPT, ha presentato l’avvio della mappatura delle esperienze di outdoor education nel Distretto, finalizzata a valorizzare le buone pratiche e a promuovere una riflessione comune.
Momento centrale della giornata è stata la lectio magistralis del prof. Giuseppe Refrigeri, docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dedicata al tema “Educazione e neuroscienze: traiettorie di riflessione per il benessere nella prima infanzia”.
Il professore ha spiegato come le esperienze vissute dai bambini nei contesti educativi – attraverso il gioco, la relazione con l’adulto e l’esplorazione dell’ambiente – influenzino lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, sottolineando come la qualità dell’interazione tra educatore e bambino incida sui processi neurochimici, favorendo il benessere e la motivazione all’apprendimento.
L’intervento del professore ha offerto numerosi spunti anche per il vivace dibattito conclusivo tra i partecipanti, che ha confermato la volontà condivisa di proseguire il lavoro di rete, promuovendo qualità e innovazione nei servizi educativi per l’infanzia.