Contrasto alla povertà ed inclusione sociale

Il Distretto, al fine di evitare interventi di natura meramente assistenzialistica, ma riconoscendo piena dignità ad ogni individuo, ha inteso dare attuazione ad interventi di sostegno a favore di soggetti e nuclei familiari in condizione di svantaggio socio-economico, culturale ed ambientale, o in temporanea situazione di difficoltà, mediante la formulazione di piani individualizzati volti al contenimento della crisi e del disagio e/o all’espressione delle risorse e delle potenzialità residue.

In particolare in virtù di tale principio, attraverso la rilevazione dei bisogni e la messa in rete dei servizi e delle risorse, si favoriscono processi di inclusione sociale a favore di soggetti in condizione di svantaggio, mediante l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento, di formazione, di riqualificazione professionale e di accompagnamento ad un reinserimento sociale e lavorativo, in accordo ed in collaborazione con la ASL e con i servizi e le risorse offerti dal territorio.

Il Distretto ,infatti, ha inteso dare corso alle indicazioni regionali realizzando il primo step di 120 ore per la qualifica di assistente familiare  come misura di contrasto al lavoro irregolare delle badanti

Vedi: inserimento lavorativo 

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GRANDI COMUNI:

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PICCOLI COMUNI

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